Edizione 2026

Edizione 2026 — Concorso di poesia “Verso Casa”


Vincitore

Primo concorso amatoriale di poesia “Verso Casa” – Edizione 2026

Un invito gentile a portare con sé una valigia di parole: quelle che tornano, quelle che cercano un luogo.

Luca Mario Beretta
con la poesia: “Disegno”


Disegno


Mi chiedo se ogni scelta sia davvero nostra,
o se la spinga un vento senza nome.
Se ogni passo sia una traccia scritta,
o un segno impresso senza direzione.

Siamo i tessitori della nostra trama,
o fili tesi da una mano ignota?
È un dubbio che dal fondo del cuore chiama,
mentre ogni cosa nel suo tempo ruota.

Tutto accade, e fluisce da sé,
segue un corso, una sua scia.
Ma il "come" dipende solo da me:
è la mia impronta, la mia melodia.

Mi trovo qui, senza averlo chiesto,
ospite di un tempo che mi è stato dato.
Ma il mio restare, e tutto il resto,
è il mio racconto, e io l'ho creato.

È in quel caffè diviso, in un sorriso dato,
nel non cedere quando il passo è stanco,
nel trasformare un giorno complicato
in un foglio che non resta solo bianco.

È aprire l'ombrello mentre fuori piove,
o tendere la mano a chi non ce la fa;
cercare dentro il buio strade nuove
e accendere un fiammifero di verità.

Così il confine tra il destino e il cuore
si fa sottile, fino a scomparire:
non conta l'origine del mio dolore,
ma quanto amore io ci so versare.

Sia pure un gioco o un piano già deciso,
io scelgo il passo, il rischio e la salita.
Non sono un'ombra, ma un volto, un inciso:
l'essenza è mia. Ed è questa, la vita.
  

Grazie a tutte le persone che hanno inviato una poesia. Non c’erano premi materiali, né promesse, né riconoscimenti da conquistare. E proprio per questo, il vostro gesto ha avuto un valore ancora più grande.

Avete scelto di condividere una parte di voi: una parola che tornava, una che cercava un luogo, una che chiedeva di essere ascoltata. Avete affidato i vostri versi a un concorso piccolo, nuovo, senza garanzie.

E questo è stato il dono più prezioso. Questo concorso è nato come un invito gentile. Siete stati voi a trasformarlo in un cammino. Per questo, ogni poesia arrivata rimane parte di “Verso Casa”, anche oltre questa edizione.

Grazie per la fiducia, per il coraggio, per la generosità. Grazie per aver portato le vostre parole fin qui.


Menzioni speciali

Giudice — Eleonora Moccagatta

Poesia: "A mia madre" — di Carmela Buonanno
“Un testo dolcissimo, dove mi ritrovo particolarmente. Grazie per quello che mi hai fatto provare leggendo.”

Giudice — Paola Carletti

Poesia: “L’amore che rimane” — di Susanna Andreone
“Attribuisco una menzione speciale per la capacità di unire rigore formale e profondità emotiva...”

Giudice — Deborah Cappagli

Poesia: "L'infido walzer" — di Milena Fabbiano
“Per la capacità di mettere in dialogo morte e resilienza...”


Riconoscimento della Giuria per l’Immagine Simbolica

Alla poesia “Un brillante scheggiato” — di Gioia Carli

Per la forza dell’immagine centrale — il brillante scheggiato — capace di condensare in pochi versi una ferita e la sua resilienza. La poesia trasforma un dolore privato in simbolo universale, con una voce semplice ma incisiva.


Finalisti — Edizione 2026

  • • “Disegno” — Luca Mario Beretta
  • • “L’infido Walzer” — Milena Fabbiano
  • • “L’assenza” — Chiara Batoni
  • • “L’amore che rimane” — Susanna Andreone
  • • “Un brillante scheggiato” — Gioia Carli

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