La luce oltre il silenzio di Paola Carletti



Presentazione dell’autrice: Paola Carletti

Nata a Roma l’8 aprile 1960, Paola è cresciuta tra libri che per lei erano rifugio e possibilità. Ha scelto la cura: prima come assistente di comunità infantile, poi come infermiera in reparti delicati, lavorando soprattutto sul lato psicologico dell’accettazione di sé dei pazienti colostomizzati e trapiantati.

Lì ha imparato che la dignità vive nei dettagli e che la fragilità non è un limite. Madre e oggi bisnonna, ha trovato nella pazienza e nella forza silenziosa delle donne che non si arrendono la sua direzione.

Scrive da sempre: diari, poesie, pensieri che diventano voce per ciò che non si può dire. Trasforma vita ed esperienza in parola.



Libro presentato: “La luce oltre il silenzio”

La luce oltre il silenzio racconta un mondo attraversato da fratture e da ordini che rischiano di collassare. Aeris, una ragazzina invisibile ai margini, si trova a custodire un equilibrio che nessuno vede, guidata da un gesto istintivo di cura che diventa scelta.

Il romanzo segue la sua capacità di unire ciò che è diviso, trasformando una fragilità iniziale in possibilità. Una storia che rispecchia la forza silenziosa delle relazioni che non si spezzano e la responsabilità di tenere insieme ciò che ancora può restare vivo.


Sinossi del libro

Aeris è una ragazzina qualunque ai margini di un mondo governato dagli Alati, custodi di un ordine rigido. L’incontro con un Alato ferito la trascina in un conflitto che minaccia l’equilibrio tra le dimensioni.

Considerata un’anomalia e osteggiata dagli Alati, trova in un ragazzo umano un alleato inatteso, capace di intuire pericoli che non dovrebbe conoscere.

Insieme scoprono la verità sul rischio di collasso dei mondi. Aeris capisce che la pace richiede coraggio e che unire ciò che è diviso è l’unica via possibile.

La sua scelta finale apre un fragile ma nuovo equilibrio, segnando il passaggio da ragazzina invisibile a giovane capace di guidare un cambiamento.


Social dell’autrice

Facebook – Paola Carletti


Intervista – 5 domande a Paola Carletti

1. Come è nato il mondo di Aeris e qual è l’origine della sua storia?

Il mondo di Aeris nasce da un sogno che ho fatto nel 1971, quando avevo undici anni. Era così vivido che al risveglio mi sembrava di averlo davvero attraversato, e la ragazzina qualunque del sogno ero semplicemente io. Quel mondo, con le sue regole e le sue crepe, mi è rimasto addosso per tutta la vita, come un’immagine che chiedeva di essere raccontata. Questo romanzo è il modo in cui quel sogno ha finalmente trovato voce.

2. Quanto c’è di tuo nell’impulso di Aeris ad aiutare l’Alato ferito?

L’impulso di Aeris ad aiutare l’Alato ferito nasce da qualcosa che mi appartiene da sempre. Non è un gesto eroico, è un istinto: quando vedo qualcuno in difficoltà, la mia prima reazione è provare a capire come sostenerlo. Aeris si muove nello stesso modo, senza pensarci troppo. È il tratto che più la avvicina a me.

3. Che cosa rappresenta per te la fiducia immediata tra Aeris e il ragazzo umano?

La fiducia tra Aeris e il ragazzo nasce in modo immediato, come a volte accade nella vita. Non è qualcosa di spiegabile: è un riconoscersi. Aeris sente che può affidarsi a lui e lo fa, senza calcoli. È un tratto che mi appartiene: quando percepisco una sincerità istintiva, la riconosco subito. Nella realtà non è sempre infallibile, qualche volta mi ha portato anche a delusioni o complicazioni, ma rimane una parte autentica di me. Nel romanzo diventa il punto da cui tutto può iniziare.

4. Il romanzo parla di mondi che rischiano di separarsi. Quanto questo tema riflette il tuo modo di vivere le relazioni e i conflitti?

Il tema dei mondi che rischiano di separarsi riflette molto il mio modo di vivere le relazioni. Nella vita ho sempre cercato di evitare fratture inutili: non per paura del conflitto, ma perché credo che si risolva meglio quando non si spezza ciò che tiene insieme le persone. Questo atteggiamento è entrato nel romanzo in modo naturale. Aeris sceglie di unire, e quella scelta rispecchia qualcosa che sento profondamente.

5. Qual è il messaggio che speri arrivi al lettore attraverso la crescita di Aeris?

Spero che il lettore colga che la crescita di Aeris non passa dalla forza, ma dalla capacità di tenere insieme ciò che rischia di dividersi. Il suo coraggio è silenzioso: scegliere l’equilibrio invece dello scontro, cercare un punto d’incontro quando tutto spinge verso la frattura. È un modo di stare nel mondo che sento vicino. Vorrei che arrivasse l’idea che unire non è debolezza, ma una forma di responsabilità.


Passaggio letto da Casa delle Arti




Presentazione a cura di - Progetto culturale Fondazione Casa delle Arti



Commenti

  1. Grazie, Paola.
    Portare qui il tuo libro ha un valore speciale: non solo come autrice, ma come parte del percorso di Casa delle Arti.
    La tua presenza, discreta e attenta, rende questo spazio più vivo.

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