Mostra pittorica di Isabella Ragno
Isabella Ragno
Isabella Ragno nasce a Molfetta nel 1981. Dopo un primo percorso artistico legato alla recitazione, affianca agli studi accademici in ambito educativo una ricerca personale che la conduce alla pittura. Questo linguaggio prende forma poco prima di un periodo complesso della sua vita e diventa uno spazio di quiete, un luogo intimo in cui ritrovare equilibrio dopo la perdita di sua madre.
La pittura per Isabella è una comunicazione silenziosa, un attraversamento di dimensioni interiori che si trasformano in colore e materia. Ogni opera è un ponte verso territori emotivi profondi, un dialogo che si apre solo attraverso l’anima.
Presentazione
La pittura di Isabella è movimento, luce e materia che si apre.
Ogni opera è un’emozione che prende forma, un gesto che diventa colore,
un frammento di vita che si espande sulla tela.
Sangue Blu
La ricerca della perfezione nella vita porta solo al caos dell’anima;
essere perfetti a tutti i costi ci rende comuni.
My Mamy
La vera primavera, gratitudine nella creazione, amore profondo per la sua evoluzione.
Nel tempo, non muta: eterna resta.
New World
Il preciso istante in cui tutto si fonde dando vita alla vita stessa,
che noi non comprendiamo ma è eterna.
Galaxy
L’inizio e la fine di tutte le cose,
la materia delle stelle in Noi.
Il Tuo Vento con Me
Invano fiocca ancora sul mio destino,
e ancora barlumi al buio:
i mattoni indelebili della fantastica terra.
My Jungle
La curiosa passione che intreccia storie e respiri d’amore,
gli strati dell’energia.
Flowers
Le stagioni, il susseguirsi degli amori
e le distanze terrene.
Nello spazio della solitudine.
Galassia della Rosa
In un tempo infinito e indefinito,
il viaggio animico si fonde alla materia dell’universo.
E nasci Tu.
Intervista all’artista
1. Come è nato per lei il bisogno di dipingere, in quel periodo delicato che precede la perdita di sua madre, e che cosa ha reso la pittura un luogo possibile?
In realtà ho cominciato ad osservare creazioni di dipinti, meno o più importanti, un anno prima che potessi perdere mia madre; era solo un modo per scaricare tensione anche per proteggermi da una relazione burrascosa; successivamente ho cercato proprio la pittura per isolarmi dal dolore e cercare di vedere luoghi possibili in cui lei potrebbe essere.
2. Nei suoi lavori sembra emergere una forma di comunicazione che non passa dalla parola. In che modo la pittura le permette di dire ciò che non riuscirebbe a esprimere altrove?
La pittura è ovviamente una forma d'arte e di comunicazione in cui la parola è assente; a volte non è necessario il dialogo di parola, si racconta se stessi o mondi immaginari o reali attraverso il colore, la forma e il silenzio. Il silenzio è il modo in cui la pittura dialoga e crea riflessione, connessione con le parti più intime di chi osserva.
3. Molti titoli dei suoi dipinti evocano passaggi interiori, stagioni, energie, materia cosmica. Quale relazione c’è tra il dolore vissuto e la trasformazione che queste opere raccontano?
Nel dolore vissuto c'è la ricerca interiore incessante di connettersi meditativamente con l'aura e l'energia di mia madre; il dolore mi ha portato a sogni vividi e visualizzazioni, per cui poco alla volta ho esplorato luoghi in azione, stagioni che qui non ci sono, ma esistono e grazie a questo le emozioni hanno subito un processo di evoluzione verso la guarigione.
4. Dalle galassie ai fiori, dalle energie ai mondi nuovi: quali immagini tornano più spesso nel suo lavoro e perché?
Sono sempre stata affascinata dalla vita oltre la terra e faccio parte di tre federazioni che si occupano di questo; negli anni ho coinvolto nelle mie ricerche anche la mia famiglia, un po’ scettica all'inizio, a credere che non siamo soli e che la vita anche passata permea le dimensioni. Al distacco terreno della mia radice, ho visualizzato galassie prima e giardini lontani (Indonesia) dopo; ho visto la totalità e il dettaglio, come si fa quando si osserva un quadro.
5. C’è qualcosa che sente necessario dire sulla sua pittura — un pensiero, un’origine, un desiderio — che non emerge dai titoli e che vorrebbe fosse ascoltato?
Se potessi esprimere un pensiero direi che tutto ha un'inizio e non c'è mai una vera fine, non ci sono confini
nell'espressione di sé e di come guardiamo la vita e i desideri reconditi nel nostro inconscio; nessuno penserebbe mai
che dietro un dipinto poco chiaro ci possa essere un viaggio astrale o del dolore antico o sopravvivenza per curare
l'anima.
Ecco, vorrei che questo fosse ascoltato.
Spazi web dell'artista
Facebook Isabellaragnoattrice
Facebook Isabella Ragno
Mostra curata da progetto culturale Fondazione Casa delle Arti
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La pittura di Isabella Ragno è un dialogo silenzioso tra luce ed emozione.
RispondiEliminaOgni tela nasce da un attraversamento interiore e si apre in immagini che parlano direttamente all’anima.
Grazie per aver presentato il tuo lavoro.
RispondiEliminaQuesti quadri aggiungono uno sguardo personale e riconoscibile alla nostra raccolta visiva,
e arricchiscono il dialogo artistico che vogliamo costruire.