Il diario dei segreti di Loredana Piacentini



IL DIARIO DEI SEGRETI

Avevo 10 anni, era il 1977, ed ero in procinto di fare la Prima Comunione. Era un giorno di festa per me, potevo stare al centro dell'attenzione e la cosa mi rendeva felice. Non ero abituata a tutto quel fermento per causa mia.

La maggior parte dei parenti mi diede dei soldi come regalo, cosa che a me non piaceva affatto perchè sapevo fin dall'inizio che fine avrebbero fatto. Un cugino però, molto più grande di me, decise di farmi scegliere cosa ricevere. La mia decisione fu presa in un secondo, la scelta era caduta sul diario segreto.

Era un piccolo quaderno quadrato, con copertina rigida, su cui era disegnata la bambolina di Holly Hobbie, andava molto di moda all'epoca. Una dolce bambina vestita da campagnola, sorridente con un bel cappellino in testa. La particolarità era che si poteva chiudere. C'era un piccolo lucchetto al centro e delle chiavi per sigillarlo, così nessuno avrebbe potuto leggere quello che io scrivevo. Quindi io ero doppiamente felice perché i miei non avrebbero mai saputo cosa ci fosse dentro.

La voglia di esternare i miei sentimenti e sensazioni prese subito vita, complice la mia penna, sicura del fatto che tutto rimanesse nascosto. Avevo cura di quel piccolo gioiello, e delle minuscole chiavi, che tenevo rigorosamente nascoste. Inutile dire che quel diario finì le pagine in poco tempo, tante erano le cose che avevo bisogno di scrivere. Tutti i miei pensieri di solitudine, la rabbia, i rari momenti di gioia, le speranze che conservavo nel cuore, erano racchiusi in quel piccolo mondo così prezioso per me.

Ovviamente con la fine delle pagine, non finì la mia voglia di scrivere, anche perchè mi sentivo meglio e perché ormai era diventato uno sfogo indispensabile per il mio equilibrio. 

Decisi così, di riciclare una vecchia agenda di qualche anno prima, che girava per casa, ma era vuota, le pagine erano intatte,  e così la adottai come rifugio per i miei sentimenti. Avevo attaccato degli adesivi, avevo fatto dei disegni colorati,  scritto delle canzoni, così da renderla personalizzata. Sulla prima pagina, avevo scritto a caratteri enormi il mio nome "Lory", come per marcare il territorio. Nessuno avrebbe dovuto permettersi di ficcare il naso e leggere ciò che c'era scritto.

Purtroppo però le cose non andarono come speravo, e come era giusto che andassero. A casa mia l'empatia e la gentilezza non erano contemplate, quindi quel piccolo mondo fu violato senza alcun riservo, proprio dalla persona che invece avrebbe dovuto proteggerlo. Tutto venne alla luce, anche se non era descritto gran che, erano solo confessioni di una ragazzina triste, oppure sogni che volevo si realizzassero.

Quelle confessioni furono poi oggetto di rimproveri, ed io sentendomi tradita e non rispettata, da quel momento smisi di scrivere a lungo termine. Quando avevo necessità prendevo dei fogli a caso, mettevo insieme delle frasi, le rileggevo e poi  buttavo via la carta, trasformando il tutto in piccoli coriandoli così da farli volare via insieme al vento... I miei segreti sarebbero stati al sicuro per sempre!.


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