Ricordi di Una Volta di Alessio Nicosia

Presentazione dell’autore: Alessio Nicosia

Mi chiamo Alessio Nicosia e il mio percorso nasce dall’unione tra creatività, ricerca personale e continua curiosità verso il benessere umano. Mi sono dedicato al self publishing creando libri illustrati e album da colorare per bambini e adulti, sviluppando progetti che uniscono arte, rilassamento e benessere emotivo. Dietro ogni libro non c’è soltanto un lavoro grafico, ma un interesse costante per l’effetto che immagini, colori e creatività possono avere sulla mente e sulle emozioni quotidiane.

Mi sono appassionato ai temi della mindfulness, del relax mentale e delle art‑terapie, osservando come attività semplici e creative possano diventare un modo per rallentare e ritrovare concentrazione in una società sempre più veloce.

Parallelamente al mondo editoriale, sono un musicista professionista e il mio lavoro mi porta quotidianamente a stretto contatto con il pubblico e con il potere emotivo della musica. Nel tempo ho visto quanto le persone vivano la musica non soltanto come intrattenimento, ma anche come spazio di connessione emotiva e di quiete interiore. Questa esperienza mi ha mostrato quanto corpo, mente ed emozioni siano profondamente collegati.

Il mio interesse verso il biohacking e la longevità è nato inizialmente per motivi personali, dopo aver attraversato un periodo complicato della mia vita. Da quella fase è nata una curiosità verso tutto ciò che riguarda energia, recupero fisico, lucidità mentale, alimentazione, sonno e qualità della vita.



Libro presentato: “Ricordi di Una Volta”

Presentazione del libro

Ricordi di Una Volta è un volume che raccoglie venticinque racconti dedicati alla memoria quotidiana dell’Italia degli anni ’50, ’60 e ’70. Le storie ricostruiscono atmosfere domestiche, gesti semplici e momenti di comunità che hanno segnato la vita di intere generazioni: il pane appena sfornato, le tavole condivise, i giochi nei cortili, le estati trascorse nelle case dei nonni.

Il libro si propone di custodire un patrimonio di esperienze e valori che appartiene alla storia collettiva, offrendo al lettore uno spazio di rallentamento e di riconoscimento. Accanto all’attività editoriale, Alessio Nicosia porta nel progetto la sua esperienza di musicista e il suo interesse per le pratiche di benessere, la mindfulness e le art‑terapie, unendo creatività e attenzione alle emozioni.

Ricordi di Una Volta inaugura la collana “Gli Anziani Raccontano”, dedicata alla conservazione delle tradizioni e dei racconti familiari che hanno contribuito a costruire il presente.

Disponibile su Amazon


Sinossi del libro

E se bastasse girare una pagina per ritornare bambini e riassaporare l'autenticità di un tempo che non c'è più? 

Ricordi di Una Volta non è una semplice raccolta di racconti, ma un vero e proprio viaggio sentimentale ed emotivo nell'Italia degli anni '50, '60 e '70. Attraverso 25 storie intense e coinvolgenti, il libro rievoca un'epoca densa di significati: il profumo inconfondibile del pane appena sfornato, la calda atmosfera delle famiglie riunite intorno alla tavola, i giochi spensierati nei cortili e la magia intramontabile delle estati passate a casa dei nonni. È il ritratto di un mondo basato su amicizie sincere e piccoli gesti quotidiani, che oggi rivelano il loro immenso valore, superando qualsiasi ricchezza materiale. 

Questo primo volume, che inaugura la collana Gli Anziani Raccontano, nasce con l'intento profondo di conservare e proteggere la memoria storica, le tradizioni e i valori che hanno gettato le fondamenta del nostro presente. Ogni capitolo apre una finestra sul passato e rappresenta un invito esplicito a rallentare il ritmo frenetico della vita moderna per custodire i tesori della nostra storia. 

Il libro è pensato per parlare a un pubblico ampio e intergenerazionale.


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Intervista all’autore

1. Ricordi di Una Volta nasce come viaggio emotivo nella memoria degli anni ’50, ’60 e ’70: qual è stato il momento o l’immagine che ha acceso in te il desiderio di raccontare quell’Italia?

Il momento che ha acceso in me  il desiderio di raccontare l'Italia degli anni  ’50, ’60 e ’70 è stato anni fa....una sera passata tra cugini, ormai quasi cinquantenni,ricordavamo i momenti di spensieratezza trascorsi da piccoli in casa dei nonni (che non ci sono più). Giocavamo in cortile e non c'erano telefonini e cellulari, ma solo un pallone e pane e Nutella....Io avevo una bicicletta rossa che era stata un regalo di mio papà, mi divertivo moltissimo a girare in campagna assieme i miei cugini. Poi il pranzo era favoloso, c'era di tutto e mio nonno era sempre seduto a capotavola compiaciuto per la gran confusione attorno.

Mi è venuta molta nostalgia un giorno a vedere un signore anziano che non riconosceva più il figlio...e ho deciso di mettere tutti i miei ricordi di una volta nero su bianco, per aiutare le persone anziane a ricordare assieme ai propri figli e nipoti i bei momenti passati. Ecco perché ho scritto questo libro.


2. Nel tuo percorso unisci musica, creatività e benessere emotivo: in che modo questa sensibilità ha influenzato la costruzione dei racconti?

Sono un musicista professionista e vivo quotidianamente le emozioni del pubblico. La musica rievoca ricordi e momenti sereni, così come il disegno colorato trasmette relax e benessere. Ho cercato di trasmettere nei racconti le mie sensazioni, rievocando il tempo passato tramite immagini e atmosfere che descrivono al meglio ogni storia. Per me il risultato è un potente antistress.

Sono un musicista professionista, lavoro in una orchestra lirica famosa. Sto moltissimo a contatto con la gente e sento e vivo le emozioni che provano quando ascoltano la musica classica. In qualche modo anche la musica interagisce con i ricordi delle persone, perché rievoca momenti passati e sereni. Il disegno colorato trasmette relax e serenità a chi colora. Io ho sempre amato colorare fin da bambino e ho notato nel tempo su me stesso, e poi sulla gente, una sensazione di benessere e di emozioni positive e rilassanti...una sorta di antistress. Quando suono, disegno, creo in me stabilità emotiva e relax. Allo stesso modo ho cercato di trasmettere nei racconti presenti nel libro le mie sensazioni,i miei ricordi, rievocando il tempo passato di quegli anni che erano soprattutto dei miei nonni tramite anche delle immagini che descrivono al meglio ogni racconto. Secondo me il risultato è un potentissimo anti stress e benessere allo stesso modo.


3. Il volume inaugura la collana “Gli Anziani Raccontano”: cosa significa per te custodire la memoria quotidiana delle generazioni passate?

Inaugurare la collana "Gli Anziani Raccontano" con il primo volume di Ricordi di Una Volta  per me vuol dire costruire una sorta di ponte emotivo e culturale tra le generazioni dei miei nonni, la mia , e le generazioni future. E' un modo personale per custodire la memoria quotidiana di un tempo, un patrimonio di valori e tradizioni che oggi rischia di perdersi. Tramite il libro si può creare una fortissima connessione tra tutte le generazioni, lui è il vero tramite, almeno lo spero.


4. Nel dare forma ai racconti hai lavorato su ambienti, gesti e ritmi quotidiani: quali elementi ti hanno aiutato a restituire la vita di quegli anni con autenticità?

Per restituire l'autenticità della vita di un tempo, ho lavorato sull'idea che la memoria non risieda nei grandi eventi storici, ma nei piccoli dettagli del quotidiano. Ad esempio odori familiari come il profumo del pane caldo, cadere dalla bici e sbucciarsi le ginocchia, il primo giorno di scuola con le ansie e le paure dell'ignoto, i pantaloni corti che usavamo da ragazzini (io li porto anche oggi a 49 anni...),il piccolo negozio dove si vende il pane, la tavola ricca di cibo durante i pranzi a casa dei nonni, le storie raccontate dalla nonna, il gelato della domenica al bar della piazza principale....il cortile dei giochi dove bastavano due pietre e un gesso per disegnare per terra i box su cui saltare dentro, le lettere inviate e ricevute ( non esisteva appunto il cellulare).

In pratica piccoli dettagli quotidiani che sono rimasti impressi nella mia memoria fin da bambino. Ho scelto intenzionalmente di ambientare i racconti nei piccoli borghi e non nelle grandi città, proprio per recuperare quella dimensione di vicinato, lentezza e autenticità tipica di un tempo.

Infine ho scelto di scrivere racconti brevi per creare uno spazio di lettura confortevole e senza stress, anche la scelta del carattere non è casuale ma voluta per lo stesso motivo.


5. Il libro è pensato per un pubblico ampio e intergenerazionale: quale dialogo speri di creare?

Trasformare i ricordi personali in un patrimonio condiviso permette a figli e nipoti di riscoprire le proprie radici. Leggere o raccontare queste storie crea un pretesto di condivisione tra giovani e anziani, abbattendo barriere e isolamento.


Lettura di Guido Pagliero



Presentazione curata da Progetto Fondazione Casa delle Arti

Commenti

  1. Emozionante! Complimenti Alessio Nicosia

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  2. Soddisfazione grande, orgogliosa e contenta per questi successi anche in ambito letterario. Congratulazoni e Ad Maiora, sempre

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  3. Ringraziamo Alessio Nicosia per aver condiviso con noi il suo lavoro.
    La sua ricerca unisce creatività, attenzione al benessere e sensibilità verso le pratiche espressive.

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  4. Grazie a voi per la splendida pagina al mio libro

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