The Wee Bookshop

L’anima di Dollar: come una ex friggitoria è diventata il cuore pulsante della comunità



Dollar vive in una dimensione raccolta. Le strade sono brevi, i negozi si affacciano con discrezione e ogni luogo sembra avere un proprio ritmo. In questo contesto, The Wee Bookshop non appare come un semplice esercizio commerciale: è un punto fermo, una presenza che non cerca di attirare l’attenzione, ma di restare fedele alla propria misura. Vendere libri qui non è solo commercio, ma un servizio essenziale alla comunità.


Dallo stetoscopio ai libri: la nascita del progetto

Dietro le quinte di questo spazio ci sono Carly e Jacques Penderis. Veterinari di professione, nel 2021 decidono di acquistare un’ex friggitoria vuota nel centro del paese. La trasformazione è il risultato di una ristrutturazione lunga e complessa, durata due anni e mezzo.

L’apertura, nel novembre 2023, non ha dato vita a una libreria costruita per stupire, ma a un luogo che ha mantenuto la sua semplicità originaria: ha cambiato funzione senza cambiare natura. Entrare significa tirare un sospiro di sollievo e sentirsi subito a casa.

Dettaglio
I proprietari paragonano la scelta del libro giusto alla “prescrizione” di una cura per il paziente: un ponte naturale tra il loro passato nella cura medica e il presente nella cura della lettura.




Il vero cuore della libreria

Davanti al camino si incrociano storie e generazioni diverse. La comunità è parte integrante dello spazio: persone che tornano ogni giorno, che si siedono, leggono, parlano, si riconoscono.



Cosa troverai all’interno

Entrare nella Wee Bookshop significa attraversare un ambiente ordinato ed essenziale, pensato per una consultazione senza fretta.

  • La Selezione Letteraria — narrativa contemporanea e classica, storia locale e britannica, cucina, lifestyle e libri di viaggio con mappe Harvey’s.
  • Bambini e Ragazzi — un’ampia area dedicata ai lettori più giovani, per stimolare la meraviglia della prima lettura.
  • Artigianato — oggetti selezionati di manifattura scozzese e scandinava.
  • La Caffetteria — caffè arabica colombiano preparato con cura e prodotti da forno freschi.

Cultura a portata di mano

In un’epoca di tagli ai fondi per biblioteche e arti, The Wee Bookshop colma un vuoto culturale essenziale, senza costringere gli abitanti a viaggiare fino a Edimburgo o Glasgow.

Lo spazio organizza regolarmente:

  • Gruppi e ritiri di lettura
  • Presentazioni con autori scozzesi e internazionali
  • Attività dedicate a scuole e bambini

I prossimi appuntamenti culturali sono fissati per il 18 agosto, 22 agosto e 3 settembre.


Informazioni utili e contatti

Per chi desidera sfogliare il catalogo o sostenere questa realtà indipendente, è possibile ordinare titoli rari e acquistare online.

Shop online

Contatti e canali ufficiali


Intervista

Ringraziamo Carly e Jacques Penderis per la loro disponibilità durante l’intervista.

1. Che cosa rende The Wee Bookshop una presenza speciale nella vostra comunità?

Ho sempre desiderato che la libreria fosse uno spazio bello, accogliente e inclusivo; un posto dove, quando entri, puoi tirare un sospiro, sentirti calmo e connesso, e allo stesso tempo a casa, come se stessi entrando da un’amica per un caffè. Molte persone commentano “l’atmosfera”, quindi sentiamo di riuscirci nella maggior parte dei giorni.

Volevamo che fosse accessibile a tutti e non un luogo intimidatorio o troppo “alto”. Avere persone che ci visitano, soprattutto bambini che non sono mai stati in una libreria prima, è una sensazione meravigliosa.

I clienti ci dicono che abbiamo ridato vita al villaggio, e anche la piccola strada principale è rifiorita con nuove attività. Ora più che mai le persone vogliono una connessione reale, uno spazio sicuro per discutere, lontano dalle camere d’eco polarizzate del mondo online.

Vendere libri non è solo commercio: è un servizio essenziale alla comunità.

2. C’è un libro che ami mettere nelle mani di qualcuno?

Ce ne sono molti, e una sola scelta non va bene per tutti. La gioia più grande di ogni libraio è trovare per qualcuno il libro giusto al momento giusto — è davvero come “prescrivere” un paziente.

Uno dei miei preferiti è At The Loch of the Green Corrie di Andrew Greig: un libro bellissimo che attraversa paesaggio scozzese, poesia, amicizia, pesca e perdita.

3. Che cosa significa gestire una libreria indipendente nel ritmo della vita quotidiana?

Senza alcuna esperienza nel commercio o nella vendita di libri, è stata una curva di apprendimento ripida. La gioia di parlare di libri, trovare ciò che le persone cercano, vedere la comunità riunirsi, osservare i bambini entusiasmarsi quando entrano dalla porta: tutto questo è un privilegio.

Gli eventi sono molto popolari, dai grandi nomi agli autori locali. Molti commentano quanto sia bello avere cultura sulla propria porta di casa.

Con i tagli ai fondi per biblioteche e arti, alle librerie è toccato colmare un vuoto essenziale. Non si farà mai fortuna facendo il libraio, ma il senso di realizzazione compensa ampiamente.


Una comunità che cresce insieme

Abbiamo aperto nel novembre 2023 e fin dall’inizio abbiamo avuto un gruppo di clienti anziani che viene ogni giorno e si siede a leggere, chiacchierare e bere caffè davanti al fuoco.

George, novantenne ex paracadutista che suona l’ukulele; Les, esperto di storia e prolifico lettore; Marjorie, anche lei novantenne, che guida la sua Mini per venirci a trovare; Meta, 99 anni, che arriva ogni giovedì.

La conversazione scorre, a volte ci sono disaccordi, ma il giorno dopo tornano. Se qualcuno parte, ce lo dice; se qualcuno è malato, portiamo una fetta di torta a casa sua.

All’altro estremo dell’età, vediamo clienti attraverso la gravidanza, i neonati, i bambini delle scuole che passano dopo le lezioni per una cioccolata calda o per fare i compiti, e adolescenti che scendono durante la pausa pranzo.

Conoscerli tutti, e quel senso di appartenenza, è davvero speciale.


Il progetto culturale Fondazione Casa delle Arti è lieto di aver raccontato questa presenza culturale discreta e vitale nel cuore di Dollar.

Siamo grati a Carly e Jacques Penderis per la loro accoglienza e per il lavoro quotidiano che rende The Wee Bookshop un luogo vivo per tutta la comunità.


A cura del progetto culturale Fondazione Casa delle Arti

Commenti

  1. Che posto meraviglioso. L'idea di andare a fare in compiti, in quella libreria, con una tazza di cioccolata calda, da bambino l'avrei amata molto

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