Mostra pittorica di Simona Nita


In questa sala raccogliamo una serie di opere che dialogano tra materia, colore e movimento.
Ogni quadro è un frammento di una ricerca più ampia: ciò che emerge, ciò che si nasconde, ciò che resiste. Ci sono immagini che chiedono di essere ascoltate. Vivono come respiri, come superfici che si muovono, come colori che provano a dire qualcosa. Ogni quadro è un piccolo varco: un luogo dove la materia si apre, dove il silenzio prende forma, dove il colore costruisce una memoria. Un percorso che accompagna. Fa spazio e lascia emergere ciò che cerca forma.

“Sotto la superficie”

Là dove la materia si increspa, la luce si ricorda di esistere.

Un fondale che non smette di muoversi, anche quando tutto sembra fermo.


“Il giardino delle cose perdute”

Ogni petalo è un ricordo che torna.

Ogni rosso è un passo che non abbiamo smesso di fare.


“Là dove il metallo respira”

Un soffio nascosto tra le pieghe della superficie.

La forma continua a cercare un varco.


“Fiorire nel freddo”

Il metallo trattiene il gelo, ma il viola insiste.

Ogni petalo è un gesto di resistenza dolce.


“La quiete degli occhi profondi”

La luce scivola sulle ombre
e trova un varco negli occhi.

“Oro che sostiene il silenzio”

Petali che sembrano morbidi,
ma custodiscono una resistenza antica.

“Il centro che si apre”

Ogni colore è un impulso,
ogni cerchio un respiro che si allarga.

“Sotto la pelle del colore”

Una presenza che affiora appena,
come un pensiero che non si lascia dire.

Mostra curata da Progetto culturale Fondazione Casa delle Arti.

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